|
Annunci Gratis
registrati gratis... cerca e offri lavoro... pubblicizza gratis la tua azienda... compra e vendi casa... B&B, agriturismo hotel... pubblica ogni giorno i tuoi annunci...
Vuoi inserire un annuncio gratuitamente? Registrati oppure Accedi!
02/07/2011 -
Occhi all'insu' al Planetario di Roma - Foto Zetema Progetto Cultura-Stefano Castellani
"Un pugno di stelle": è quel che offre - e non è poco - il Planetario di Roma (www.planetarioroma.it) per questo fine settimana con una serata, il 2 luglio fino a mezzanotte, da trascorrere in compagnia con lo sguardo all'insù sfidando il bagliore delle luci della città e l'afa diurna.
Sia per chi è bloccato nella capitale per lavoro, sia per chi ha scelto la Città Eterna come destinazione per un week-end culturale, l'esperienza suggestiva è assicurata. La festa delle stellelo scorso anno ha coinvolto oltre 500 persone e quest'anno, insieme all'Unione Astrofili Italiani, mette a disposizione 35 postazioni-telescopio per l'osservazione della volta celeste, con la possibilità - eventualmente - di portare anche il proprio strumento. Un'iniziativa che dà il là alla "Astrosummer", la programmazione estiva del planetario che prevede fino al 31 agosto spettacoli 'celesti' tutte le sere tranne il lunedì.
Per riuscire ad accaparrarsi l'ambito 'pugno di stelle' sabato sera il piazzale del Planetario sarà oscurato e diventerà una nicchia buia per permettere anche a chi è in città di scoprire costellazioni e pianeti, senza dover fuggire dall'inquinamento luminoso e quindi dai centri urbani. L'iniziativa punta anche a favorire i momenti di condivisione con la filosofia dello star party per cui si sbircia a turno dal telescopio del vicino. Un appuntamento per tutti, appassionati e studiosi, ma anche semplicemente per curiosi, coppie alla ricerca di un momento romantico, famiglie con bambini. Alle 21, alle 22 e alle 23 sono inoltre previste "visite guidate" al cielo estivo insieme agli astronomi del planetario. Altra novità: l'evento è gratuito e non occorre nemmeno prenotare. Solo per chi vuole portare il proprio telescopio è consigliata la segnalazione via mail a info@planetarioroma.it.
|
|
02/07/2011 -
Roma, tariffa dei rifiuti più bassa
per le famiglie numerose
Bilancio, passa emendamento Udc su quoziente familiare
|
|
|
|
di Fabio Rossi
ROMA - Sconti medi di 20 euro, sulla tariffa rifiuti del 2011, per le famiglie composte da quattro persone, di 25 per quelle di tre persone con un figlio minore disabile. In sostanza: la prima applicazione concreta del quoziente familiare a Roma. La facilitazioni sulla Tia - che da quest’anno sostituisce la vecchia Tari - sono contenute in un emendamento presentato dal gruppo consiliare dell’Udc, che la giunta capitolina e la maggioranza di centrodestra hanno deciso di inserire nel bilancio di previsione 2011.
Il provvedimento vale tre milioni di euro ma, come spiega Gianni Alemanno, «sarà interamente compensato dai risultati della lotta all’evasione della tariffa, senza alcun costo ulteriore a carico dei cittadini». Alessandro Onorato, capogruppo Udc in Campidoglio e primo firmatario dell’emendamento, parla di «risultato storico: finalmente possiamo dare un segno tangibile alle famiglie romane, messe a dura prova dalla crisi economica e dall’aumento dell’addizionale Irpef, ad oggi la più alta d’Italia - sottolinea Onorato - Ci auguriamo che questa prima sperimentazione sia l’apripista per rivedere l’intero sistema delle tariffe comunali». La Tia, peraltro, è direttamente proporzionale al numero di componenti del nucleo familiare. Quindi grava di più sulle famiglie più numerose.
Il quoziente familiare è un tema particolarmente caro al partito centrista: «L’applicazione del quoziente familiare alla tariffa sui rifiuti nella città di Roma è la dimostrazione che l’Udc non fa chiacchiere, ma porta a casa risultati concreti per i cittadini - conferma il segretario nazionale Lorenzo Cesa - in questo caso per le oltre 160 mila famiglie della Capitale che usufruiranno di questa agevolazione».
Il provvedimento «potrà essere percepito come qualcosa di tangibile dalle famiglie, verso le quali ribadiamo l’impegno a 360 gradi di questa amministrazione», sottolinea l’assessore capitolino alle politiche familiari, Gianluigi De Palo. «A settembre si aprirà un tavolo di studio e di confronto sul quoziente Roma, con professionisti e docenti universitari - annuncia De Palo - Entro aprile 2012 comunicheremo le proposte da inserire nel bilancio del prossimo anno». L’obiettivo dell’amministrazione, «è recuperare risorse importanti per sostenere le famiglie numerose - sostiene Andrea De Priamo, presidente della commissione capitolina ambiente - Sancendo il principio che la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sia un problema di cui tutti dobbiamo farci carico».
Il risultato ottenuto in Campidoglio, sottolinea il vice presidente della Regione Luciano Ciocchetti, «è l’esempio di una politica seria, portata avanti evitando le solite e inutili contrapposizioni di facciata, ma pensando di più ai problemi e alle soluzioni per i cittadini». Proprio dalla Pisana, infatti, si punta a proseguire sulla strada del sostegno alle famiglie: «A breve, si aggiungerà a livello regionale il nostro quoziente Lazio, che già dal prossimo anno contiamo di applicare alle tariffe degli asili nido», annuncia Aldo Forte, assessore regionale alle politiche sociali.
Intanto, la nuova proroga del termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2011, spostata dal governo al 31 agosto, ha rallentato notevolmente il tour de force inizialmente previsto all’assemblea capitolina. Dopo la seduta di ieri, il voto sulla manovra e sulle delibere propedeutiche è slittato alla prossima settimana: i lavori dell’aula Giulio Cesare riprenderanno lunedì. «Così il bilancio sarà approvato con otto mesi di ritardo - attacca Gemma Azuni (Sel) - e sarà approvato in ritardo per la terza volta nei tre anni di giunta Alemanno».
Una buona notizia arriva intanto dalla manovra del governo. Tra i provvedimenti è stata inserita una norma per chiarire che «tutte le entrate del Comune di competenza dell’anno 2008 e dei successivi anni sono attribuite alla gestione corrente di Roma Capitale, ivi comprese quelle riferibili ad atti e fatti antecedenti all’anno 2008, purché accertate successivamente al 31 dicembre 2007». Se sarà approvato, il testo sbloccherà definitivamente la restituzione di 700 milioni di euro al Campidoglio, che li aveva anticipati alla gestione commissariale del debito pregresso.
|
|
|
02/07/2011 -
Roma: Stekelenburg si fa
Ora tocca allo spagnolo Angel
Il ds Sabatini è ad un passo dal portiere olandese ed ha bloccato il giovane difensore dello Sporting Gijon. Resta aperta la pista-Clichy, ma c'è anche il City. Poi comincerà lo sfoltimento della rosa: c'è un riavvicinamento fra Doni e il Liverpool
 - L'olandese Maarten Stekelenburg, 28 anni. Reuters
ROMA, 1 luglio 2011 - Due colpi in arrivo, un primo grande scossone al mercato della Roma, il biglietto da visita con cui introdurre la campagna abbonamenti, ormai in fase di lancio. Maarten Stekelenburg e Jose Angel: vicino l’olandese, praticamente fatto lo spagnolo. E, chissà se fuori tempo massimo, di nuovo in corsa per Gael Clichy. È stata una giornata decisiva. Sabatini era a Milano, ma la svolta c’è stata a Roma, dove Claudio Fenucci e Mauro Baldissoni — da oggi a tutti gli effetti consiglieri d’amministrazione della Roma, in attesa dell’assemblea del 1° agosto — hanno rivoltato come calzini i bilanci del club, ascoltato il parere della proprietà e dato il via libera a Sabatini: vai e compra. Fatti questi tre, il d.s. prenderà fiato e si dedicherà alle cessioni, necessarie a snellire il monte ingaggi e utili a rimpinguare il budget per i pezzi da novanta, da Lamela a Pastore. Di ieri la notizia di un riavvicinamento tra Doni e Liverpool, si attendono offerte pure per Julio Sergio, Curci, Riise, Rosi, Cicinho, Guberti, Simplicio, Menez e forse anche per Borriello.
VICINO — Ma torniamo agli acquisti. Cominciamo da Stekelenburg. Quanto è vicino lo spilungone olandese alla Roma? Poco, a dar retta alle dichiarazioni di Danny Blind, d.s. dell’Ajax. "Non so se Maarten sia davvero ad un passo dalla Roma, quello che posso dire è che nessuno del club giallorosso ci ha contattato finora. Forse hanno parlato con il suo procuratore". Il signor Robert Jansen, dopo aver detto in tutte le salse nei giorni scorsi che "la Roma sarebbe un’ottima scelta" per il suo assistito, ieri è rimasto in silenzio. Dunque? Per quel che se ne sa qui, Sabatini ieri ha fatto un bel passo avanti. Forte dell’intesa con il giocatore, avrebbe trovato l’accordo economico anche con gli emissari dell’Ajax: 8-8,5 milioni costerebbe alla Roma l’acquisto del portiere della Nazionale olandese, 28 anni, finalista al Mondiale 2010. Un bel colpo, oltretutto una espressa richiesta di Luis Enrique, già accontentato con Bojan e il giovane francese Loic Nego. Oggi ne sapremo di più, non è escluso che arrivino notizie definitive.
PRATICAMENTE FATTO — Di definitivo, intanto, ci sarebbe l’acquisto di Jose Angel per 4 milioni e mezzo. Sporting Gijon soddisfatto, ragazzo con la mente già a Roma, almeno ad ascoltarlo ieri, intercettato da Teleradiostereo: "Sono molto contento di quello che si dice a Roma su di me. Mi voleva anche il Barcellona, ma la Roma è la società che più si è interessata al mio acquisto — ha raccontato il terzino sinistro dell’Under 21 spagnola —. Conosco il Luis Enrique calciatore, lo sto scoprendo da allenatore e mi sembra abbia tutte le carte in regola per diventare un grande tecnico. Quante possibilità ci sono che arrivi a Roma? Tante, spero proprio di esserci in ritiro. Della squadra conosco Francesco Totti, un mito, e De Rossi. Bojan Krkic lo conosco molto bene, è mio compagno in Under 21, ritengo che la Roma abbia messo a segno un grande colpo".
CI PROVA — Sabatini, che ieri ha contattato pure il Cesena per Giaccherini, ne rincorre un altro: Gael Clichy, francese dell’Arsenal, pure lui terzino sinistro. Sembrava definitivamente andato, e invece la Roma si è rimessa in corsa, anche se probabilmente fuori tempo massimo, visto l’accordo che sarebbe stato raggiunto ieri con il Manchester City. Sabatini ci proverà fino all’ultimo, con una proposta vicina ai dieci milioni di euro. Nella Roma pensata dal d.s. giallorosso, Clichy è il titolare e Jose Angel la riserva. E Riise? Gioca, ma altrove. Così ci si libera pure di un ingaggio pesante. Il norvegese ha parecchi estimatori, soprattutto in Premier. Buon viaggio.
|
|
18/06/2011 -
Infrastrutture, pronti 7 miliardi
per metro C, Gra e Fiumicino
Intesa governo-Regione. Pd: non sia libro dei sogni. Polverini: "Si parte con le opere già cantierabili, per le altre si procederà nel 2012 e 2013"
di MAURO FAVALE
L'aeroporto di Fiumicino e quello di Viterbo, il raddoppio della Roma-Fiumicino, il corridoio tirrenico, la pedemontana in provincia di Latina, il porto di Civitavecchia e quello di Fiumicino, la metro C di Roma, la terza corsia del Gra. È lungo l'elenco delle infrastrutture già previste e di quelle di nuova progettazione contenute nella Intesa generale quadro sottoscritta ieri a Palazzo Chigi dalla presidente della Regione, Renata Polverini col premier Silvio Berlusconi e i ministri Raffaele Fitto, Stefania Prestigiacomo e Altero Matteoli. Un piano che vale per ora 7 miliardi. Destinati a crescere, questa è la convinzione della governatrice, grazie all'utilizzo del project financing. E ora, la firma di ieri, potrebbe produrre l'accelerazione sperata, dando il via libera a tutte le opere che sono immediatamente cantierabili e ponendo le scadenze del 2012 e del 2013 per far partire tutte le altre. "È un accordo importante e strategico - ha spiegato la Polverini all'uscita da Palazzo Chigi - che riguarda tutti i porti e gli aeroporti, perché al di là del trasporto delle persone c'è una piattaforma per lo sviluppo dell'economia dei nostri territori". Importanti le cifre delle risorse impegnate: "Per noi, al momento ci sono circa 7 miliardi ma, tra quello che sarà diretto del governo e i finanziamenti dei privati, parliamo di cifre straordinariamente importanti perché, in assenza di risorse pubbliche con il project financing si può comunque dare una risposta che interessa i cittadini e le imprese che vogliono lavorare".
Tante le opere inserite nell'intesa comprese, spiegano dalla Regione, quelle che fanno riferimento a nuovi progetti, ideati e proposti proprio dalla giunta. Confermate gran parte delle infrastrutture già previste che "possono dare al Lazio un ruolo strategico nel sistema della logistica italiana ed europea". Nel cosiddetto "Polo settentrionale" (che comprende Civitavecchia-Viterbo-Rieti), oltre all'aeroporto di Viterbo ("che risolverà il problema di chi vive nell'area di Ciampino", sottolinea la Polverini), c'è il ripristino della ferrovia Orte-Civitavecchia e l'adeguamento della Cassia. Nel Polo centrale, c'è il nuovo hub portuale e aeroportuale di Fiumicino, il sistema trasporti dei Castelli, la metro C, il nodo ferroviario di Roma. Nel Polo meridionale c'è la Roma-Latina e la Cisterna-Valmontone, la ferrovia Formia-Gaeta e la dorsale Sora-Atina-Isernia. Positivo il commento anche dal Pd: "Bene la firma del Piano infrastrutture - afferma Bruno Astorre, vicepresidente del consiglio regionale - da sperare che, con le gravi beghe nel centrodestra nazionale e locale, non resti un libro dei sogni".
|
|
14/05/2011 -
La «Notte dei Musei» si prevede stellata
Gratis fino alle 2 di notte 80 spazi culturali
Non solo arte ma musica, teatro, letteratura in 100 eventi sparsi tra centro e periferia. Gasperini: «La migliore forma di movida per i giovani»
 |
| L'edizione del 2010 (foto Jpeg) |
ROMA - La notte dedicata all'apertura straordinaria dei Musei romani quest'anno è stellata. E non solo perchè il bel tempo fa presagire la piacevolezza delle passeggiate nel centro storico, ma anche perchè molti luoghi prestigiosi sono aperti solo in poche occasioni come questa. Sarà il sindaco Alemanno a inaugurare l'evento alle 20 in Campidoglio, un'appuntamento al quale Roma aderisce per il terzo anno consecutivo, con l'apertura di oltre 80 importanti spazi culturali ed espositivi della Capitale.
 |
| Al Maxxi oltre alle mostre, aperitivo e dj set dalle 20 |
GRATIS FINO ALLE 2 DI NOTTE - Saranno aperti gratuitamente dalle 20 alle 2 di notte i più importanti luoghi espositivi della Capitale, tra cui Musei Capitolini, il Macro, la Centrale Montemartini, la Galleria Borghese, Palazzo Barberini, Palazzo delle Esposizioni, Scuderie del Quirinale, Castel Sant'Angelo, Galleria nazionale d'arte moderna, Maxxi e Vittoriano (leggi tutto il programma). Cittadini e turisti potranno visitare le 98 mostre temporanee e permanenti ospitate dai musei . La manifestazionel'anno scorso ha visto la partecipazione di 150 mila persone.
 |
| Maurizio Giammarco con il suo sax sarà alla Galleria Sordi alle 23 |
MUSICA, DANZA, TEATRO: 100 EVENTI - Non solo spazi dedicati all'arte, ma anche conferenze e letture. E poi musica, danza e teatro: la notte della festa romana offre circa 100 eventi culturali (leggi tutto il programma) non solo in sale chiuse ma anche all'aperto. Come in piazza del Campidoglio, dove a partire dalle 21 l'appuntamento è con lo show di Max Giusti e Francesca Zanni. Saranno aperti la Casa del Jazz, la Centrale Montemartini fino al nuovissimo centro Elsa Morante. Alla Galleria Nazionale d'Arte Antica si esibisce un quartetto d'archi, al Macro Future c'è uno spettacolo di danza. In Campidoglio nella Sala Pietro da Cortona andrà in scena l'opera con brani tratti da Carmen, Don Giovanni e Il Barbiere di Siviglia. E quest'anno non potevano mancare gli spettacoli dedicati all'Unità d'Italia, come la piéce teatrale dal titolo «Argentina tierra adentro» al Tempio di Adriano e la performance tricolore che l'Università La Sapienza mette in scena a mezzanotte.
APERTA LA CAMERA DEI DEPUTATI - E anche se Colosseo, i Fori le Terme di Caracalla non saranno visitabili perchè «non si è trovato l'accordo sindacale» come ha spiegato il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, saranno invece aperti il Complesso del Vittoriano e la Camera dei Deputati. Quest'ultima con visite guidate dalle ore 20.00 alle ore 02.00 (ultimo ingresso ore 01.00) con accesso dall’ingresso principale di Piazza Montecitorio.
 |
| Aperta la mostre all'Istituto Cervantes «Scusi... is this Spain?» |
GASPERINI: «LA MIGLIOR FORMA DI MOVIDA» - La notte dei Musei di Roma è «Una formula vincente» per l'assessore alle Politiche culturali di Roma Capitale, Dino Gasperini, che alla presentazione dell'evento ha parlato di un «momento di grande dialogo tra realtà pubblica e privata, tra il centro e la periferia, tra le istituzioni e i cittadini». L'assessore ha sottolineato anche come gli eventi culturali per i giovani siano «la miglior forma di movida che si possa immaginare».
METRO, BUS E TRENI STRAORDINARI - In occasione dell'apertura straordinaria dei Musei tra sabato 14 e domenica 15 maggio, la rete Atac sarà potenziata. Le due linee della metropolitana, A e B, partiranno dai capolinea di Battistini, Anagnina, Rebibbia e Laurentina fino all’1.30. E poi fino alle 5 del mattino, lungo il percorso delle due linee della metropolitana, il servizio sarà garantito dalle linee n1 e n2 che avranno una frequenza di 15 minuti. La ferrovia regionale Roma-Lido prolungherà l'orario di mezzora e effettuerà le ultime partenze dai capolinea di Piramide e Colombo alle 24; sette linee che servono Trastevere, Testaccio, Ostiense e la zona a traffico limitato del Centro storico prolungheranno il servizio sino alle 3, ora in cui partiranno le ultime corse dai capolinea: si tratta della linea tramviaria 8 e le linee di bus 116, 117, 119, 121, 122 e 125.
 |
| L'Ara Pacis illuminata |
LE ZONE A TRAFFICO LIMITATO - Resterà interdetto il traffico privato nelle Ztl: Centro storico (dalle 23 alle 3), a Trastevere (dalle 23 alle 3) e San Lorenzo (dalle 21 alle 3) . A disposizione degli utenti viaggeranno, in totale, 209 linee. Lo rende noto l’Agenzia per la Mobilità. Ecco le linee che partono dal Centro la notte del sabato: collegamenti n3 (piazza Venezia - Eur - Ostia); n4 (piazza Venezia - Tritone - via Nomentana - piazza Sempione - piazza Ottaviano Vimercati - Fidene); n5 (Termini - Tritone - Venezia - Argentina - corso Vittorio - via Aurelia - circonvallazione Cornelia - via della Pineta Sacchetti - Torrevecchia); n6 (piazza Venezia - piazza Cavour - Lepanto - Medaglie d'Oro - Monte Mario - Ottavia); n7 (Termini - via Nazionale - Venezia - Argentina - Cavour - Mazzini - Clodio), n8 (Termini - venezia - Trastevere - Gianicolense - Casaletto); n9 (Termini - Nazionale - Piramide - Garbatella - Grottaperfetta - Laurentina); n10 e n11 (circolari Piramide - Aventino - Colosseo - Labicana - Porta Maggiore - San Lorenzo - Verano - viale Regina Elena - viale Regina Margherita - Valle Giulia - Risorgimento - Lungotevere - Trastevere - Testaccio - Piramide); n12 (Venezia - Tritone - termini - Porta maggiore - via Prenestina - Centocelle - Quarticciolo - La Rustica); n13 (Termini - Bologna - Vescovio - Prati Fiscali - Baseggio); n15 (Termini - Nazionale - corso Vittorio - Gregorio VII - Bravetta - Corviale); n19 (piazza Venezia - Trastevere - Monteverde - viale Isacco Newton); n20 (Venezia - corso Vittorio - Gregorio VII - circonvallazione Cornelia - via Boccea - Casalotti - Selva Candida); n21 (Laurentina - Eur - Mostacciano - Tor de Cenci - viale Ignazio Silone - Cecchignola); n25 (Venezia - Flaminio - Mancini - Cassia - Grottarossa - La Giustiniana - La Storta - Olgiata); n27 (piazza di Cinecittà - viale Antonio Ciamarra - policlinico di Tor Vergata).
|
|
01/05/2011 -
Vaticano, la lunga notte dei pellegrini
i fedeli costringono ad aprire in anticipo
Stanchi per ore di viaggio, ma felici, i papa boys hanno camminato chilometri, sostato nelle basiliche, poi sono ripartiti per San Pietro: facendola aprire 4 ore prima
 |
| La folla all'alba preme su San Pietro (foto Emblema) |
ROMA - Una marea multicolore, festante, commossa. Un milione di fedeli per Wojtyla beato. Una marea felice, ma anche stanca per le ore di viaggio, per aver partecipato alla veglia di sabato sera al Circo Massimo, per aver camminato per chilometri e aver atteso ore davanti alle transenne per piazza San Pietro. Sono le centinaia di migliaia di fedeli che la notte di sabato 30 aprile hanno assediato il Vaticano costringendo le forze dell'ordine ad aprire i varchi d'accesso alle aree per il pubblico con quasi 4 ore d'anticipo rispetto al previsto.
 |
| Pellegrini a Castel S.Angelo nella notte che precede la beatificazione (foto Mario Proto) |
PACIFICO ASSEDIO - Troppa calca, troppa ressa davanti all'«area di rispetto» (istituita in base al protocollo di sicurezza) per contenere la folla di pellegrini che domenica mattina parteciperà alla cerimonia di beatificazione di Papa Wojtyla. Così per motivi di sicurezza, davanti al pacifico assedio all'una e trenta è stata disposta l'apertura insieme con il blocco anticipato del traffico sul lungotevere e sui ponti che conducono a San Pietro. E adesso, dalle 9, la folla assiste festante ai preparativi per la celebrazione ufficiale che renderà Giovanni Paolo II beato.
200 MILA RAGAZZI IN OTTO CHIESE - Per tutta la notte le strade da largo Argentina a piazza Risorgimento, fino a Porta Cavalleggeri si sono riempite di migliaia di fedeli, soprattutto ragazzi, arrivati a Roma con qualsiasi mezzo. Giovani italiani, francesi, polacchi, americani, perfino neozelandesi, che hanno invaso prima il Circo Massimo in più di 200 mila poi sono aumentati fino a riempire anche le otto chiese del centro per una lunga notte bianca di preghiere.
A Sant'Andrea della Valle si è pregato e cantato fino alle 2, così come Sant'Agnese in Agone a piazza Navona. Giovani seduti per terra, con sacchi a pelo e tappetini da campeggio. Con buste piene di viveri e bottiglie d'acqua.
TENDE A CASTEL SANT'ANGELO - A Castel Sant'Angelo invece l'accampamento più numeroso con le tende, mentre attorno a Borgo capannelli di pellegrini infreddoliti avvolti nelle coperte. Come anche su Ponte Vittorio Emanuele dove qualcuno è riuscito a dormire nelle canadesi. Dovunque anche cumuli di immondizia, bottiglie vuote e cartacce: testimonianza diretta del volume di persone che si sono riversate nella Capitale.
GRANDI CROCI DI LEGNO - Fedeli provenienti da ogni parte del mondo, dall'Asia e dall'Africa, moltissimi dai paesi sudamericani, dall'Australia, ma anche spagnoli, tedeschi, inglesi. Chi con grosse e pesanti croci di legno, chi con le immagini di Giovanni Paolo II, chi ancora con la chitarra per improvvisare concerti in strada. Una massa che nel corso della notte ha quasi travolto le transenne per raggiungere piazza San Pietro, assistita anche dai volontari delle associazioni cattoliche e dalla protezione civile.
 |
| Non solo ragazzi tra i pellegrini che hanno dormito all'addiaccio |
L'APPELLO: «ALZATEVI SERVE POSTO» - Una pressione continua, dopo che prima dell'una le forze dell'ordine sono dovute intervenire a Campo de' Fiori per sedare una rissa scoppiata sotto alla statua di Giordano Bruno in una piazza piena di ragazzi per la movida notturna del sabato ai quali si sono aggiunti numerosi pellegrini. Gli animi si sono surriscaldati ma poi e' tornata la calma. Intorno alle 9 del mattino gli organizzatori han fatto appello ai pellegrini che erano seduti o sdraiati tra via della Conciliazione e il colonnato di San Pietro ad alzarsi per far posto alla folla che premeva per entrare nella zona transennata.
 |
| Le tende montate da alcuni fedeli accanto a Castel Sant'Angelo (Proto) |
POCHI FERMI TRA UBRIACHI E MOLESTI - D'altra parte durante la notte polizia e carabinieri hanno fermato e identificato alcune persone perchè ubriache o perchè disturbavano e molestavano i fedeli. Momenti di tensione per un evento nel quale finora una cinquantina di pellegrini sono stati soccorsi dal 118 per malorie cadute, soprattutto dolorose scivolate sui sampietrini, tre dei quali sono stati ricoverati in ospedale con fratture.
Gli ultimi arrivi di fedeli nella Capitale si sono registrati dopo l'alba con i treni giunti dal nord Italia e da altre regioni dopo che nel corso della nottata sono giunte a Roma altre 200 mila persone con convogli dalla Francia e dal resto d'Europa, Polonia compresa, e altre migliaia dalla Spagna con le navi approdate a Civitavecchia.
|
|
09/02/2011 -
Roma - Bici in metro: il comune valuta accesso a fasce orarie
Roma - «Quello di oggi è il primo sopralluogo per stabilire lo stato dei flussi sulle metropolitane e per poter così ripensare le fasce degli orari di accesso delle biciclette sui mezzi di trasporto pubblico».
È quanto dichiara l’assessore alle Politiche della Mobilità di Roma Capitale, Antonello Aurigemma, questa sera in visita con BICI Roma alla stazione Metro A di San Giovanni.
«I rappresentanti dei ciclisti romani, nei due incontri precedenti - ricorda l’Assessore - hanno infatti presentato all’Amministrazione capitolina un piano di accesso delle biciclette in metropolitana diviso in fasce orarie: dall’apertura alle sette del mattino, dalle dieci alle sedici e dalle venti fino a fine servizio».
«Un proposta - sottolinea Aurigemma - di cui occorre verificare la fattibilità. Per questo oggi siamo venuti a San Giovanni, per prendere insieme ai rappresentanti delle associazioni la metro alle venti e valutare se il flusso di utenza consente l’ingresso anche delle bici a quest’ora della giornata senza creare disagi».
«A quello di oggi - continua l’Assessore - seguiranno, nelle prossime settimane, altri due appuntamenti in metropolitana e sulla Roma Lido per studiare i flussi delle altre due fasce orarie».
«Sarà inoltre premura degli uffici tecnici - conclude Aurigemma - verificare la possibilità di estendere anche a tutto il sabato l’ingresso alle biciclette sui treni delle linee A e B della metropolitana e su quelli della Roma Lido. Ingresso full time oggi possibile solo nei festivi».
|
|
09/02/2011 -
CAMPI ROM/ Il comune invoca poteri speciali per affrontare l'emergenza
LE PAROLE DI SVEVA BELVISO - «L’azione che l’amministrazione si sente di mettere in atto per rispondere a questa tragedia passa per i Poteri speciali». Così l’assessore ai Servizi sociali del comune di Roma Sveva Belviso, intervenuta nella giornata di lutto cittadino in memoria dei quattro piccoli rom morti nel rogo di domenica sera.
«Sono situazioni che accadono di continuo. Potrebbero accadere anche in questo momento in cui parliamo» è l’allarme lanciato dall’assessore. «I nomadi si nascondono, perché sanno di vivere in condizioni difficili. La loro situazione è impossibile da affrontare». La Belviso ha così confermato le voci che vogliono il Campidoglio premere perché gli vengano attribuiti dal governo poteri speciali per mettere in sicurezza la situazione delle baraccopoli, e ha affermato che il comune è impegnato in una seria pianificazione per rispondere all’emergenza.
Dunque, ha continuato la Belviso, «il piano nomadi è una cosa ben specifica, la realizzazione di strutture d’emergenza temporanea un’altra. Stiamo lavorando in collaborazione con le risorse della Protezione civile. Proprio ieri il capo della Protezione civile ha effettuato alcuni sopralluoghi su siti che hanno dato la propria disponibilità ad accogliere nuove strutture».
Tanti piccoli nuclei, perché «Roma non può permettersi una tendopoli unica. Ci saranno più strutture idonee. C’erano tanti micro-insediamenti, con poche persone, e gli effetti dell’apertura delle frontiere erano difficilmente immaginabili».
|
|
09/02/2011 -
Comune, mezz'ora di stop
protesta 'rosa' al Turismo
Le lavoratrici del dipartimento in via Leopardi all'Esquilino hanno protestato con un permesso autorizzato. Il 13 scenderanno in piazza per difendere la "dignità delle donne"
Protesta spontanea oggi da parte di una trentina di lavoratrici del Dipartimento Turismo del Comune di Roma in Via Leopardi nel Rione Esquilino. "Abbiamo deciso di mettere in atto questa iniziativa - spiega in una nota Giulia Schettini del Dipartimento Turismo del Comune di Roma - per affermare che esiste un'Italia migliore fatta di donne oneste che lavorano e che non sarebbero mai disposte ad essere comprate. Per questo abbiamo interrotto per mezz'ora il lavoro, utilizzando il nostro tempo libero con un permesso autorizzato, per esprimere un netto rifiuto rispetto ad una politica, oggi rappresentata da questo Governo, che calpesta la dignità della donna". Al presidio spontaneo ha partecipato anche il Direttore del Dipartimento Maria Cristina Selloni.
|
|
22/01/2011 -
Olimpiadi: una città paralimpica a Roma
Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico si dichiara favorevole ai Giochi Olimpici nella Capitale. Intervista a Gianluca Attanasio campione paralimpico di nuoto
Presto la città di Roma potrebbe ospitare le Olimpiadi. Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico e vicepresidente del Coni si dichiara favorevole affinchè si possa realizzare il sogno come lo ha chiamato Alemanno dei Giochi Olimpici nelle Capitale. “ Non posso che riaffermare con forza gli intendimenti del Coni nel voler proseguire il percorso intrapreso per un sogno olimpico e paralimpico – dice Pancalli -. Sappiamo che è difficile, non è sicuramente una strada in discesa può essere irta di ostacoli ma, mai come questa volta, possibile. C’è l’opportunità di crescere per Roma e in questo si inserisce il progetto del “Tre Fontane” che faticosamente abbiamo portato avanti. Grazie al sindaco che dà totale sostegno che la città paralimpica, una sorta di Coverciano, possa vedere la luce. Oggi prendiamo atto di questa formale rinuncia al progetto di Gran Premio di Formula 1, ma questo non farà venir meno il sogno di una città paralimpica”.
La voglia di vivere consente di far superare qualsiasi handicap e nello sport molti giovani, diversamente abili, hanno trovato quella forza necessaria per andare avanti. Tra questi, Gianluca Attanasio Pluri Campione Italiano di Nuoto Paralimpico, ha fatto dello sport la sua vittoria personale sulle difficoltà che la disabilità comporta.
Gianluca quando e come è iniziata la tua carriera sportiva?
La mia carriera sportiva è iniziata appena sono uscito dalla pancia di mia madre. Già da bambino ho iniziato a praticare nuoto, ma anche altri sport. La mia disabilità che è comparsa all’età di tre-quattro anni, mi ha limitato particolarmente però ho trovato nello sport un elemento formidabile di riscatto fisico e psicofisico per potere contrastare la malattia con lo sport, progettare e vivere dinanzi a me una vita più positiva sotto il profilo puramente strutturale del fisico.
Cosa ha significato per te la tua prima vittoria?
La mia prima vera vittoria, quando ho vinto il titolo italiano nei 100 stile, per me ha avuto un solo significato. Non quello della medaglia, ma quello di dire:”Benissimo adesso ho voce in capitolo e posso dire qualcosa, qualcuno potrà ascoltarmi”. Devo dire la verità il piacere di vincere ma non per abbattere l’avversario, perchè comunque è una persona che ha avuto dei problemi, è una persona che ce la mette tutta in vasca. L’importante è poter guadagnare il ruolo di protagonista per dire qualcosa per quelli che non ce l’hanno fatta e che probabilmente non ce la faranno mai.
Di cosa ti occupi nella vita?
Nella vita mi occupo di tantissime cose. Ho la fortuna di avere un lavoro nella pubblica amministrazione. Il mio impegno principale, però, è lo sport e tutto quello che c’è intorno allo sport. L’impegno di dare ai ragazzi un messaggio positivo per costruire uno stato democratico fondato su delle regole cristiane, su dei valori cristiani che hanno fatto in modo che l’Italia diventasse un grandissimo paese a livello mondiale. E quindi noi siamo andati a esportare spesso quei valori positivi in paesi che ne avevano profondamente bisogno come il Sud America o altri paesi.
Sei promotore di una battaglia per i contrassegni H, posti d’auto riservati agli invalidi. Vivere da disabili a Napoli quanto è difficile?
Vivere da diversamente abili a Napoli e in Campania è particolarmente difficile perchè il problema dell’abbattimento delle barriere architettoniche non è stato mai affrontato nonostante ci sarebbero dei cospicui finanziamenti, ma nessun politico ha mai avuto l’intelligenza di utilizzarli, forse perchè probabilmente bisognava mettersi a lavorare sui problemi reali e non sulle chiacchiere politiche. Il problema dei contrassegni H è una piaga che lo Stato non è in grado, attualmente, di risolvere. La mia principale battaglia, oggi, è quella dell’applicazione di alcuni principi costituzionali sulle libertà individuali, in particolare, l’applicazione, come avviene in molti comuni italiani, delle strisce blu gratis per i disabili. Ci sono una serie di pareri ministeriali, centinaia di sentenze vinte e a causa di una sentenza della Corte di Cassazione di Palermo del 2009 un giudice ha stabilito, in maniera sommaria, che i disabili devono pagare la sosta contravvenendo a una sentenza del 2007, sempre di pari grado della Cassazione, che chiariva per quale motivo i disabili non devono pagare. L’automobile rappresenta un ausilio indispensabile, un mezzo sanitario per poter vivere il territorio e circolare. Su queste cose sono d’accordo un po’ tutti all’interno della politica nazionale ma nessuno prende l’iniziativa di fare questa legge. È compito del Presidente del Consiglio dei Ministri. Io ho fatto presentare all’Udc un emendamento che purtroppo è stato bocciato dalla Camera dei Deputati. Io ho chiesto attraverso una e mail, inviata lo scorso 19 gennaio, al Presidente Berlusconi di ricevermi e di porre fine a questo scandalo italiano.
Qual’è stata la barriera più difficile che hai superato finora?
La barriera più difficile, probabilmente, ancora devo superarla. Sono le limitazioni, a volte, della cultura. Molti cittadini, pur essendo persone di cultura, vedono nel disabile un truffatore, una persona che abusa del diritto per poter fregare l’altro. Io combatto questa idea perchè coloro che hanno bisogno di essere tutelati dallo Stato, deve essere quest’ultimo a scongiurare lo scontro sociale tra persone che vivono una malattia e quelle che non la vivono. In Italia ci sono circa tre milioni di disabili. Se vogliamo moltiplicare per tre, padre, madre e figlio sono 9 milioni di persone, quindi una grande fetta della popolazione. Non si può dire che queste persone siano dei truffatori. Quando si parla di Napoli e del Sud di solito si parla degli invalidi e delle false pensioni. Gli ultimi dati stabiliscono che la maggior parte dei falsi invalidi sono proprio al Nord. Finiamola con questo luogo comune. L’importante è far capire alle persone che il disabile è una persona con delle limitazioni funzionali che però può riuscire sia nello sport, nella cultura che nelle scienze meglio di persone normodotate.
C’è qualcosa che vorresti chiedere alle istituzioni italiane?
È da tempo che chiedo alle istituzioni italiane attenzione seria. Ogi nessun partito, al suo interno, ha una persona a cui un disabile si può rivolgere. Non esiste. Io mi sono offerto volontario a titolo gratuito a tutti i partiti. Sto incontrando tutti, dalla Destra alla Sinistra. È segno di democrazia e che non sono legato a nessun colore politico, e che voglio lavorare per migliorare le condizioni dei disabili. Molti mi scrivono, scrivono a me come campione sportivo e mi chiedono di parlare col Presidente del Consiglio e col Presidente della Repubblica. Io le lettere le invio ma non sono ricevuto né dal Presidente Napolitano né dal Presidente Berlusconi. E questo io credo sia una cosa scandalosa. Mi fa preoccupare, purtroppo, l’assenza quasi totale di un’opposizione. Anche al Presidente Bersani ho inviato più lettere ma non ho ricevuto risposta. Su questa cosa sono rimasto estremamente amareggiato.
Ultimamente si sta parlando di portare i Giochi Olimpici e Paralimpici anche nella Capitale. Tu cosa ne pensi?
Mi piacerebbe, per l’Italia sarebbe un’ ottima cosa, solo che il Nostro Paese non ha affatto dimostrato con i fatti di essere vicino ai Disabili. Basta considerare la questione delle Strisce blu che costringono i disabili a pagare la sosta. Questo e’ segno di insensibilità e credo che l’Italia non meriti di ospitare i Giochi.
|
|
22/01/2011 -
ROMA COLOSSEO/ Restauro, arrivano 25 milioni
ROMA COLOSSEO – Sarà la Tod’s SpA, società quotata in Borsa a Piazza Affari, con un investimento pari a 25 milioni di euro, a finanziare i lavori direstauro del Colosseo. A darne notizia è stato il Comune diRoma dopo che il patron della società, Diego Della Valle, ed il Ministero Beni e Attività Culturali (Mibac), hanno siglato al riguardo uno specifico accordo in presenza del Sindaco della Capitale Gianni Alemanno, di Francesco Giro, sottosegretario ai Beni Culturali, del Presidente della Regione Lazio Polverini, di Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, e di Dino Gasperini, Assessore alla Cultura di Roma Capitale.
|
|
14/01/2011 -
Roma, ecco la giunta Alemanno bis
Arriva un tecnico ex di Bankitalia
E' stata trovata l'intesa sulla nuova giunta, la Alemanno bis, del Comune di Roma. La novità più attesa della riunione tra il sindaco e i dirigenti nazionali e locali del Pdl è l'arrivo di un tecnico al Bilancio: al posto di Maurizio Leo, siederà Carmine Lamanda, ex dirigente della Banca d'Italia. Sacrificato invece l'assessore alla Cultura, Umberto Croppi, che verrà sostituito dall'attuale delegato al centro storico, Dino Gasperini.
Va via anche l'ex assessore all'Ambiente Fabio de Lillo, che paga anche il coinvolgimento mediatico nell'affare "Parentopoli", sostituito dal consigliere Marco Visconti. Non confermato anche l'ex assessore alla Mobilità Sergio Marchi il cui posto sarà preso da Antonello Aurigemma, spinto in questo giorni dal gruppo Laboratorio Roma. Il sindaco ha poi incassato il sì di Gianluigi de Palo, presidente delle Acli romane, che sostituirà Sveva Belviso alle Politiche Sociali.
Addio anche di Laura Marsilio che verrà sostituita proprio dalla Belviso all'assessorato alla Scuola. Queste le novità della giunta. Restano dunque al loro posto Marco Corsini (Urbanistica), Fabrizio Ghera (Lavori pubblici), Davide Bordoni (Commercio), Alfredo Antoniozzi (Casa e patrimonio), Enrico Cavallari (Personale) ed il vice sindaco Mauro Cutrufo. In totale sono 12 gli assessori nominati da Alemanno.
|
|
26/11/2010 - Tarchon Group Partner ufficiale Pistoneventi.it
★ ★ Theatro Disco sabato 27 Novembre ★ ★★
La cena che stavi aspettando di assaporare!!!
Theatro chiama i suoi fedelissimi al divertimento in una serata dall'ironico velo circense......
preparati allo spasso della cena in cui il cibo nn sarà l'unica esaltazone dei sensi, lo spasso è sevito!!!
Theatro stavolta inserisce al menù il piatto dello spettacolo, vivi con gusto il tuo divertimento, il circo è arrivatooooooo!!!
Assicurati l'ingresso in Lista PISTONE !!
PRENOTAZIONI
3318588203
o lasciatemi un messaggio su facebook(Roberto Pistone) |
|
26/11/2010 -
La Lazio travolge l’AlbinoLeffe e agli ottavi di finale di Coppa Italia troverà la Roma. I biancocelesti hanno eliminato senza problemi la squadra di Mondonico: 3-0, con i gol di Garrido al 16’ e Stendardo al 45’ del primo tempo e di Del Nero al 41’ della ripresa. Stadio vuoto, ma vergognosi buuu razzisti per il portiere ospite Layeni. Ora per la squadra di Reja il derby con i giallorossi, che si dovrebbe giocare il 12 gennaio. Nelle altre sfide di ieri il Bologna è passato a Cagliari (3-0, rigore di Meggiorini e doppietta di Ramirez), mentre il Catania ha distrutto il Brescia (5-1, gol di Martihno, Feczesin, due di Maxi Lopez, poi Pesce e Antenucci). Completeranno il quarto turno Chievo-Novara e Fiorentina-Reggina (martedì 30/11 ore 20.45) e Bari-Livorno (mercoledì 1/12, ore 15). Il tabellone degli ottavi (giovedì 9 o martedì 14 dicembre o mercoledì 12 gennaio): Napoli-Bologna, Inter-Genoa, Roma-Lazio, Juventus-Catania, Palermo-vinc. Chievo-Novara, Parma-vinc. Fiorentina-Reggina, Milan-vinc. Bari-Livorno, Sampdoria-Udinese. SERIE B — Si gioca oggi alle 20.45 Atalanta-Livorno (Sky Sport 1), anticipo della 17ª giornata di serie B.
|
|
26/11/2010 - Città di Roma ... news
Roma, 25 nov - Un’interrogazione parlamentare sull’abusivismo edilizio nel territorio di Roma Nord e in particolare nel comune di Formello. E’ quella presentata ieri dall’On. Claudio Barbaro (Fli) e indirizzata al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, al Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e al Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.
Il deputato Fli riporta il lancio dell'AgenParl con le affermazioni che Luigi De Ficchy, procuratore di Tivoli, ha fatto in audizione in Commissione sul ciclo dei rifiuti il 22 giugno scorso. Tra le altre cose, De Ficchy ha affermato che “in una situazione in cui vige un abusivismo edilizio incontrollato, con lottizzazioni veramente rimarchevoli e un territorio totalmente dissestato per via della mancanza di prevenzione da parte dei comuni - quando non vi è complicità, vi è quantomeno inerzia - proliferano le discariche abusive, che riguardano soprattutto il materiale proveniente da lavori edili che nel territorio si spandono in maniera particolare. Sono numerosissimi i sequestri che riguardano il trasporto e la gestione di rifiuti da scavi o da demolizioni, anche questi, come ripeto, connessi a illeciti edilizi e sono consistenti le discariche abusive sul territorio. Mi sono segnato alcuni comuni - Zagarolo, Olevano, Gallicano, Sant'Angelo Romano, Formello, Monterotondo - in cui ci sono stati rinvenimenti di discariche abusive, in gran parte in terreni privati, ma con estensioni ragguardevoli. Se si mettono insieme tutti questi territori, ne emerge un fenomeno veramente rilevante”.
L’On. Barbaro chiede quali iniziative siano state finora intraprese per individuare eventuali complicità sull’abusivismo edilizio, incontrollato e dilagante nel territorio di Roma Nord e, in particolare, nel comune di Formello e quali iniziative e quanti controlli la Guardia di Finanza abbia effettuato sulle società edilizie che svolgono la loro attività nel predetto territorio, soprattutto quelle i cui soci sono parenti strettissimi degli amministratori locali. Il deputato Fli, infine, chiede “se siano state avviate indagini con riferimento all’abusivismo edilizio incontrollato nei comuni ricordati in premessa”.
|
|
26/11/2010 -
CHIUSURA DI MALAGROTTA, NUOVA DISCARICA E FONDI PER LA DIFFERENZIATA: NIENTE ACCORDO SULL'ATTUAZIONE DEL PIANO REGIONALE
Braccio di ferro sui rifiuti
I nodiTorna in auge l'ipotesi Allumiere. Il Comune vorrebbe un quinto impianto
Raccolta differenziata, dopo-Malagrotta, trasferimenti della Regione ai Comuni
. La presentazione del Piano rifiuti - approvato dalla Giunta, nei prossimi mesi approderà in Consiglio - non ferma il ping pong tra Campidoglio e via Cristoforo Colombo. Il nodo principale riguarda la chiusura di Malagrotta (in deroga da anni, era prevista per il 31 dicembre, ma subirà un'ulteriore proroga e non chiuderà probabilmente prima del 2013) il sito dove sorgerà la discarica. La Polverini prima dell'approvazione del nuovo Piano aveva più volte ribadito che «dovrà essere nel Comune di Roma, altrimenti decidiamo noi». Un atteggiamento in linea con quello dell'ex governatore Marrazzo. Ma l'accorpamento di Ato Roma e Ato Provincia in un unico ambito territoriale cambia gli scenari. Così ieri mattina davanti alla commissione Ecomafie, Alemanno ha chiamato in causa la Regione, tornando ad auspicare un procedimento di «evidenza pubblica», al quale potranno partecipare sia Comuni che privati, e che «non andrà deserto». Poi deciderà la Regione, ma «noi faremo almeno tre o quattro proposte». La Polverini (che ha dato la propria disponibilità ad aiutare Napoli ad uscire dall'emergenza), non ha escluso nulla, precisando: «Questi sono tecnicismi su cui dobbiamo ancora confrontarci, la modalità della gara è possibile». Ma sempre su Malagrotta Alemanno ha incalzato: «La Regione favorisca la presenza di Acea e Ama nel nuovo sito»: quella stessa Ama di cui ieri il sindaco ha annunciato la vendita del 40%, senza dirsi contrario a un eventuale coinvolgimento del proprietario di Malagrotta, Manlio Cerroni: «Non lo vediamo male, è un ottimo imprenditore». La partita resta comunque ancora tutta da giocare. Il Comune di Roma non può indicare una collocazione alternativa al di fuori del proprio territorio e il Piano rifiuti tecnicamente permette di individuare la nuova discarica all'interno dell'hinterland romano. Torna in auge l'ipotesi Allumiere. Il Piano rifiuti, inoltre, fissa anche i tetti per la raccolta differenziata, conformandosi alla normativa comunicatira. Secondo Alemanno ci sono problemi collegati «al numero di abitanti di Roma e alla sua conformazione urbanistica. La volontà politica non manca, ma ci sono difficoltà oggettive». Per questo anche dopo il 2011 servono, tanto per iniziare, i 12 milioni che ogni anno la Regione finora ha girato al Comune per la differenziata. Il sindaco si è appellato «al pragmatismo e al realismo di tutte le istituzioni e le forze politiche. No all'ideologismo: è utopia pensare che si possa passare dall'attuale situazione alla differenziata piena. Serve gradualità, dobbiamo procedere su piani paralleli». Faciel leggere tra le righe una richiesta di deroga per costruire un nuovo termovalorizzatore, previsto dal Piano rifiuti in caso di mancato raggiungimento del 65% di differenziata. Sui fondi la Polverini s'è detta possibilista: «È evidente che tutti i Comuni avranno le risorse. Ideologismo? C'è, ma da parte dell'opposizione. Il sindaco ha già detto che il nostro è un buon Piano, che prevede di procedere in altro modo se non si raggiungesse la percentuale di differenziata». Insomma, sui rifiuti l'asse Polverini-Alemanno mostra da tempo qualche crema. Interessi contrapposti sui quali il capogruppo Pd alla Pisana Esterino Montino ha commentato: «Il problema rifiuti la Polverini ce l'ha con Alemanno: il Piano serve solo a prendere tempo. Chi dice che alle province si tolgono ospedali per dare monnezza dice il vero. Alemanno dice che l'individuazione del nuovo sito non è più compito suo, e chiede deroghe su deroghe. Regione e Comune stanno chiedendo al Governo di fissare la differenziata al 35%. Tutti lavorano per il 65%, Alemanno vuole un Piano suo. Questo Piano non evita l'emergenza, ma crea le condizioni perché si avveri».
|
|
26/11/2010 -

CORRIERE ZAMPARINI PALERMO ROMA -
Maurizio Zamparini scalda il posticipo di Domenica sera, che si giocherà tra il suo Palermo e la Roma di Ranieri. Il Presidente ha parlato di Javier Pastore, mettendolo a paragone con il fenomeno della Roma Jeremy Menez. Così si è espresso: “Il francese della Roma è un grande giocatore, vale il nostro vecchio idolo Edinson Cavani. Javier Pastore è però di un’altra categoria, come Ibra e Messi. Per l’argentino ho offerte da 50 milioni, non so se la Roma le abbia per Menez. Le offerte arrivano dall’esterno, ma intanto io non lo vendo ne per 50 ne per 60 milioni. Javier resta a Palermo.”
|
|
16/09/2010 -
Nuovo logo per la città di Roma
Immagine culturale e turistica
Non andrà a sostituire quello istituzionale, ma servirà per la comunicazione e nazionale e internazionale
 |
| Il logo che ha vinto il concorso |
ROMA - Nuovo marchio per Roma destinato alla promozione culturale e turistica della città. Sarà un nuovo logo che non andrà a sostituire quello istituzionale, ma servirà a rafforzare l’immagine di Roma a livello nazionale ed internazionale, sarà utilizzato per la comunicazione e per il merchandising. Il marchio è stato selezionato tra le 1103 proposte pervenute al concorso nazionale di idee ’Roma in un’immagine’, indetto nel luglio 2009 dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma.
«RICHIAMO ALLA TRADIZIONE CLASSICA» - Il concorso era rivolto ad agenzie e professionisti della comunicazione, a studenti o laureati, senza limiti di età, nei settori del Graphic Design, della Comunicazione Visiva, della Pubblicità, delle Belle Arti, dei Beni Culturali. Il bando chiedeva di interpretare in chiave contemporanea l’immagine della Lupa Capitolina, simbolo della fondazione di Roma, abbinata all’espressione testuale/logotipo ’Roma’. E’ risultato vincitore il progetto dell’agenzia torinese Mediapeople s.r.l. per «la forza del richiamo alla tradizione classica, evidente tanto nella ricca iconografia del capitello quanto nello slancio della colonna sovrastata da una stilizzazione della leggendaria Lupa» (Mario Morcellini, dal catalogo della mostra, settembre 2010). Tra le tante proposte meritevoli di attenzione, la Commissione del concorso ne ha scelte 70 da esporre all’Ara Pacis nella mostra «Roma in un’immagine. Un brand per la città di Roma», curata da Monica Scanu e visitabile fino al 3 ottobre 2010.
 |
| Gli ambientalisti ripuliscono la zona intorno al Colosseo |
LEGAMBIENTE: QUALE CITTA' "PULITA"? - E mentre sul Campidoglio il Comune mostra la sua nuova bella immagine, gli ambientalisti guardano sotto il colle e denunciano la sporcizia del Colosseo. «Bottiglie di plastica e di vetro, shoppers, cartacce e lattine resti di pranzi al sacco» fanno sapere in una nota da Legambiente. «È questo l’incredibile corollario di immondizia che circonda l’Anfiteatro Flavio, uno dei monumenti più importanti del mondo». Il Colosseo è stato ripulito giovedì mattina dai volontari di Legambiente Lazio con un blitz anteprima della diciassettesima edizione di "Puliamo il Mondo" che si terrà la prossima settimana.
|
|
16/09/2010 -
Roma in crisi: tensione Totti-Ranieri
«Siamo tornati al catenaccio»
La squadra rientra dopo la sconfitta di Monaco: sfogo del capitano, il tecnico non commenta
 |
| Ranieri dopo il secondo gol |
ROMA - Clima pesante nella Roma dopo l'ennesima sconfitta. La «doppietta» 1-5 contro il Cagliari e 0-2 contro il Bayern ha alzato la tensione negli spogliatoi giallorossi. E dopo le indiscrezioni su tensioni fra l'allenatore e Francesco Totti - uscito scuro in volto dal campo quando è stato sostituto con Menez sull'1-0 di Monaco - il tecnico si trincera dietro un no comment.
«Non so nulla, non ho letto nulla, non voglio commentare», ha dichiarato Claudio Ranieri imbarcandosi con la squadra all'aeroporto di Monaco per tornare a casa dopo il 2-0 subito nell'avvio di Champions League. Bocche cucite anche all'arrivo a Roma Fiumicino, intorno alle 14.30: la squadra è entrata in silenzio stampa. Ad accogliere i giocatori nessun tifoso, solo curiosi. E loro non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Potranno parlare solo i dirigenti.
 |
| Totti corre via e Ranieri si gira dalla parte opposta (foto Liverani) |
AMAREZZA E DUBBI - Secondo i rumor provenienti dallo stadio di Monaco, capitan Totti aveva espresso - nel dopo partita - tutta la sua amarezza per il gioco oltre che per il risultato. «Siamo ritornati al vecchio catenaccio - aveva poi dichiarato il capitano alla Gazzetta dello Sport - non abbiamo giocato al pallone, abbiamo pensato solo a difenderci. Giocando in questo modo mi sembra difficile poter vincere le partite». Ma il tecnico giallorosso non si scompone : «Il bello del calcio è che si può sempre ripartire. C'è sempre un gara per ricominciare... Non so nulla delle dichiarazioni di Totti» si legge sul sito Romanews.eu
 |
| Burdisso deluso dopo il gol del 2-0 (Fotopress) |
BURDISSO CON FRANCESCO - Ma prima del decollo si era lasciato andare a qualche considerazione anche Nicolas Burdisso: «Sul tema del catenaccio ha ragione Totti - aveva detto da Monaco il difensore argentino - dal suo punto di vista il nostro capitano ha bisogno di maggiori appoggi lì davanti e in questo momento non ne ha a sufficienza». Tuttavia, precisa Burdisso, «nello spogliatoio risulta evidente che non è vero che manchi entusiasmo: c'è lo stesso ambiente, abbiamo lo stesso spirito dello scorso anno. La Roma è più forte della scorsa stagione». D'altronde, ricorda, i giallorossi hanno già vissuto un analogo problema di avvio di stagione complicato.
BICCHIERE MEZZO PIENO - Ranieri si è mostrato fiducioso in un pronto riscatto: «Il bello dello sport - ha detto giovedì mattina prima di imbarcarsi da Monaco - è questo, tra tre giorni si ricomincia. Ho passato tante volte momenti così in carriera, ma abbiamo subito l'occasione di rimetterci in carreggiata». Le prossime partite con Bologna (all’Olimpico) e Brescia (in trasferta) saranno fondamentali in questo senso.
L’allenatore non è contento ma prova a guardare il bicchiere mezzo pieno senza risparmiare critiche. «La nostra è stata una falsa partenza, però dobbiamo proseguire su questa strada - ha detto mercoledì sera dopo il fischio finale della sconfitta -. Sotto l’aspetto tattico la squadra non mi è dispiaciuta. Il risultato forse non è veritiero perché abbiamo avuto le nostre occasioni». Chiaro il riferimento alla deviazione di Borriello, miracolosamente sventata da Butt.
|
|
10/09/2010 -
Stagione 2012 - Accordo per Roma, il GP dalle due facce
La Formula1 farà tappa anche a Roma, per almeno 5 anni, a partire dal 2012, all’interno di un percorso cittadino fra le strade dell’EUR. Chi è contento e chi no, e chi si preoccupa per il destino dello storico autodromo di Monza
Maurizio Flammini annuncia di aver raggiunto un accordo con Bernie Ecclestone, il "padrino" della Formula 1, per organizzare il Gran Premio di Roma per almeno cinque edizioni a partire dal 2012 o dall'anno successivo (la data sarebbe legata ad alcuni fattori burocratici, come ha sottolineato lo stesso manager romano, ndr) e questo scatena una ridda di reazioni da parte di chi è favorevole o chi vede l'accordo come una iattura per i romani. Favorevole, ovviamente, il primo cittadino dell'Urbe, Gianni Alemanno, contrari gli esponenti del Pd. Riccardo Bossi, figlio del ministro e leader della Lega Nord, invece, difende la sopravvivenza del Gran Premio d'Italia a Monza. Gara che, come ha riferito dallo stesso Flammini, non sarebbe in concorrenza con quello disegnato tra le strade dell'Eur e che rimarrebbe in calendario, come assicurato da Ecclestone.
"Ero andato a Monza a trovare un amico come Bernie Ecclestone, e qui non ci trovo niente di male - ha detto Riccardo Bossi - Vedo malizia in alcuni giornalisti che mi attribuiscono considerazioni sul Gran Premio di Roma mai dette. Ho solo ribadito che il Gran Premio di Monza deve vivere e a lungo. Tutto il resto sono fantasie giornalistiche".
"Congratulazioni per i risultati che Maurizio Flammini ha conseguito: mi auguro che il Gran Premio a Roma possa disputarsi fin dal 2012, dopo aver consultato tutte le realtà e le associazioni dell'Eur che saranno ascoltate e coinvolte. Renzo Bossi ha perfettamente ragione: il GP di Monza resterà e non sarà Roma ad ucciderlo", ha rassicurato anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Se Alemanno plaude all'accordo, di diverso avviso sono i rappresentanti dell'opposizione. "Una cosa è certa, il Gran Premio a Roma sarà un affare per Maurizio Flammini e Bernie Ecclestone, mentre per i romani saranno solo danni e disagi". Dice il senatore del Pd Roberto Della Seta, capogruppo in Commissione Ambiente. "Prima di dare il via libera a questa operazione ogni scelta va fatta valutando innanzitutto l'impatto che avrebbe sulla vita di migliaia di abitanti dell'Eur e di tutto il quadrante sud della città. Il Gran Premio non si riduce a un pomeriggio di gara, ma implica che per settimane il quartiere e i suoi abitanti sarebbero prigionieri dei bolidi, con enormi ripercussioni in termini di mobilità ridotta e di inquinamento acustico e ambientale" prosegue Della Seta. "E' francamente inaccettabile che si voglia imporre ai romani il calvario del Gran Premio, una trovata che ha tutta l'aria di essere il pretesto con cui giustificare operazioni speculative e aumenti di cubatura nella zona interessata dalla gara, a cominciare dall'area del Luna Park".
Anche il deputato brianzolo dei Democratici Enrico Farinone alza gli scudi, soprattutto a difesa della gara dell'Autodromo nazionale, chiedendo l'intervento del Pdl. "Il Gp di Monza deve essere salvaguardato perché primo e unico Gp d'Italia. Bossi jr ostenta sicurezza, ma nei fatti la concorrenza di Roma, per effetto anche dell'appoggio di alcuni colonnelli del Pdl, rischia di essere forte. D' altronde anche il sindaco di Monza ha espresso preoccupazione" afferma il vicepresidente della Commissione Affari Europei. "Possibile che anche sul Gp di Monza Pdl e Lega si dividano? Possibile che non si capisca che la Formula Uno a Monza ha una tradizione che non può e non deve essere cancellata e nemmeno offuscata? Il Pd ha già preso posizione in merito, la destra che fa?".
Favorevole, ovviamente, il presidente di Confcommercio Roma, Cesare Pambianchi. "Apprendiamo con grande entusiasmo la notizia dello svolgimento del Gran Premio di Formula 1 a Roma per cinque anni, annunciata oggi da Bernie Ecclestone al presidente Flammini. Una conferma che aspettavamo fortemente". "E' importante, poi, - continua Pambianchi - che tale annuncio sia stato fatto proprio a Monza e alla presenza del figlio del leader della Lega Nord. Tutto questo dimostra che avevamo ragione noi nel sostenere che il Gp di Roma non nasce in antitesi a quello di Monza ma anzi rafforza il ruolo del nostro Paese agli occhi del pubblico internazionale. Ora ci auguriamo che le polemiche finalmente lascino spazio ad una fattiva organizzazione della competizione. Come Confcommercio Roma, infatti, riteniamo il Gran Premio un'occasione unica di sviluppo e crescita economica per la città e confermiamo la nostra completa disponibilità a collaborare per la migliore riuscita di questo storico evento".
|
|
|